Sospensione statica con fili silhouette nella paralisi del nervo facciale

CHIRURGIA

La paralisi del nervo Facciale è una alterazione che causa la paresi dei muscoli mimici del viso a seguito di patologie congenite, virali, tumorali o post-traumatiche/post chirurgiche, con conseguenti e spesso gravi implicazioni funzionali e psicologiche per il paziente che ne è affetto.

Il quadro clinico più tipico è caratterizzato dalla impossibilità di chiudere l’occhio e dalla trazione contro-laterale della bocca con l’instaurarsi di un sorriso asimmetrico, a cui quasi sempre si aggiungono problematiche invalidanti come la difficoltà a bere e ad alimentarsi, la mancata protezione della cornea e l’inevitabile alterazione della comunicazione sociale e della normale vita di relazione e professionale.

 

Purtroppo non esistono tecniche correttive in grado di risolvere il problema in tutte le sue forme cliniche e “dinamiche” (e cioè la possibilità di ridare una attività normale ai muscoli paralizzati) e molto spesso i pazienti si deprimono a seguito di interventi invasivi e ripetuti e si abbandonano alla loro situazione clinica, con serie implicazioni psicologiche ed invalidanti.

 

In questo panorama, purtroppo più diffuso di quello che possiamo immaginare, ho pensato di utilizzare le suture Silhouette per fornire a questi pazienti un aiuto semplice e di ridottissima invasività chirurgica e ho creato, tra il 2008 e il 2011, una tecnica di impianto specifica in grado di migliorare alcuni degli aspetti più tipici di questa patologia, quantomeno nella loro componente statica (cioè le alterazioni visibili con il viso a riposo) e in parte anche in quella dinamica(sorriso e competenza orale). Di fatto, al di fuori delle più fini descrizioni di tecnica chirurgica, si tratta di praticare una corta incisione tra i capelli della tempia (3 centimetri)) e tre mini- incisioni ai lati della bocca(3 millimetri), così da sostenere con i nostri fili le parti del viso che i muscoli paralizzati non riescono più a sollevare!

 

Non si potrà risolvere il problema in modo radicale, ma sicuramente si otterranno vantaggi sensibili, con un intervento semplice, senza rischi e senza dolore, e con una ripresa sociale davvero rapida.

 

Ho ottenuto per questo intervento l’assistenza del Sistema Sanitario Nazionale, così da poter operare in Università o in Ospedale tutti i pazienti che non possano sottoporsi all’intervento privatamente o con copertura assicurativa privata.