Laser dermatologico

LASER

Il laser che prediligo per uso dermatologico è sicuramente il Laser CO2, sia per la sua ottima versatilità di taglio e di abrasione, che per la capacità di coagulare in modo soddisfacente i tessuti, garantendo un campo praticamente esangue ed una più rapida ed efficace guarigione delle ferite.

Ciò che infatti differenzia un trattamento laser da una rimozione a mezzo di elettro-cauterio o di agenti chimici(per es l’azoto liquido) è la pressoché totale assenza di carbonizzazione e di relativa necrosi irreversibile dei tessuti trattati e di quelli circostanti; in sintesi: una riparazione tissutale ottimale e con assenza di cicatrici residue!

 

E’ altresì evidente che non tutte le lesioni dermatologiche possono essere trattate con un laser, e ogni ragionevole sospetto diagnostico deve indurre il chirurgo alla esecuzione di una rimozione chirurgica con esame istologico.

 

Le lesioni più comunemente trattabili con laser sono:

 

  • cheratosi seborroiche
  • patologie a causa virale: verruche, papillomi, condilomi
  • nevi dermici benigni: acquisiti, nevi di Miesher
  • tumori degli annessi piliferi e sebacei benigni: siringomi, adenomi sebacei, idroadenomi
  • cicatrici post-traumatiche e post-chirurgiche del volto (sul corpo i risultati, a causa della diversa risposta della cute, sono di scarsa entità)
  • xantelasmi
  • lesioni da M. di Recklinghausen
  • neoformazioni vascolari: angiofibroma, angioma rubino
  • nevo sebaceo
  • disonichia (unghia incarnita)
  • rimozione di granulomi delle mucose labiali( come nel caso di impianti di silicone liquido)