Fili di sospensione nel ringiovanimento del volto

CHIRURGIA

I fili o suture di sospensione sono attualmente una delle metodiche più richieste nel ringiovanimento non invasivo del volto e del collo.

I materiali e i diversi aspetti strutturali dei fili di sospensione in commercio in Italia e nel mondo ne caratterizzano le rispettive tecniche di impianto, la maggiore o minore invasività del trattamento, l’entità del risultato e la sua durata.

 

Ho personalmente contribuito, a partire dal 2006, allo sviluppo di una delle principali tipologie di suture di sospensione attualmente più utilizzate in tutto il mondo, le Suture Silhouette, munite di sottilissimi coni cavi riassorbibili in PLA (Acido Poli Lattico); ne ho studiato le più idonee forme di impiego sia in Estetica che in Ricostruttiva (negli esiti di paralisi del Nervo Facciale) e ho personalmente eseguito il loro primo impianto assoluto in estetica su una paziente Italiana, da me trattata proprio a Monza nel luglio 2006, per poi farne oggetto di presentazioni e workshops in numerosi servizi Universitari di Chirurgia Plastica in Italia e in Europa, oltre che a Seoul e Dubai.

 

Per tale motivo, la mia lunga esperienza personale riguarda quasi esclusivamente questa tipologia di fili, nelle sue due varianti tecniche:

 

  • Suture di sospensione “Silhouette Lift”: richiedono un impianto chirurgico, con unica mini incisione (non più di due cm) praticata tra i capelli della regione delle tempie, uno scollamento minimo in sede temporale e il loro posizionamento sicuramente molto efficace soprattutto per il sollevamento dei tessuti molli della regione centrale del viso (quella zigomatica con estensione ai solchi naso labiali). Sono molto adatte a chi desideri un effetto lifting, specie nelle decade di età compresa tra i 40 e i 50 anni, senza ricorrere al classico intervento di lifting facciale, e possono essere rimesse in moderata tensione anche dopo alcuni anni.
  • Fili di sospensione “Silhouette Soft”: è un trattamento semplice, eseguibile in ambulatorio medico, i fili e i coni sono totalmente riassorbibili nell’arco di un anno e mezzo, con risultati immediati e ripresa praticamente immediata delle proprie attività sociali e lavorative (per chi non esercita professioni ad elevato impegno fisico). Potremmo considerarla come una procedura complementare all’utilizzo dei fillers, laddove si desiderino due fondamentali obiettivi:
    1) un moderato effetto di tensione cutanea e un gradevole sostegno della iniziale caduta dei tessuti molli del volto, specie a carico della regione della guancia e della mandibola
    2) quando si desideri evitare un “over-filling” e cioè un eccessivo e sgradevole iper-riempimento di zigomi e guance, a volte esito indesiderato di un inutile tentativo di risolvere il cedimento dei tessuti del volto gonfiandoli con fillers più o meno “miracolosi”.

Un doveroso accenno va poi riservato all’impiego delle suture di sospensione “Silhouette Lift” nel trattamento statico della Paralisi del Nervo Facciale, capitolo di grande interesse per un numero purtroppo elevato di pazienti, che possono trovare beneficio da questa tecnica, da me ideata e messa a punto tra il 2008 e il 2011, grazie alla disponibilità ed al sostegno riservatomi dai servizi di Chirurgia Plastica dell’Ospedale San Gerardo di Monza (Direttore Dr M. Del Bene) e da quello della mia Università di Padova (Direttore Prof. F. Mazzoleni e in seguito Prof F. Bassetto), oltre ai servizi di Chirurgia Plastica dell’Università di Udine (Direttore Prof P.C. Parodi) e da quello di Chirurgia Estetica c/o l’Università Dexeus di Barcellona (Direttore Dr. J. De Benito).