Lifting cervico-facciale

CHIRURGIA

E’ l’intervento eseguito per correggere gli effetti del rilassamento e della ptosi (o caduta) dei tessuti molli del volto e del collo, e cioè della cute e del grasso sottocutaneo: ciò si traduce in una attenuazione delle rughe e dei solchi più evidenti.

Esistono molte tecniche di Lifting e spesso i pazienti restano disorientati dopo aver consultato differenti specialisti o dopo avere osservato gli esiti di interventi eseguiti su conoscenti e ancor più su personaggi del mondo dello spettacolo.

 

Va sicuramente sfatato il concetto che il Lifting stravolge i lineamenti, cambiando la fisionomia di un individuo: questo è solamente il caso di un Lifting mal eseguito!

 

D’altro canto, va chiarito un concetto che potremmo associare al vecchio proverbio popolare “non si può volere la moglie ubriaca e la botte piena“: intendo dire che se desideriamo “attenuare” (e non eliminare!) i segni più evidenti dell’invecchiamento facciale, legati alla caduta gravitazionale dei tessuti e quindi ad un esubero di pelle rilasciata in regione mandibolare e sotto il mento, allora un Lifting moderato della regione inferiore del viso e del collo sarà in grado di ridarci un effetto di ringiovanimento che in nessun modo potrà mai alterare il nostro normale aspetto. Un Lifting dolce e ben eseguito potrà ridarci una maggior freschezza, pur lasciando qualche ruga e ripristinando anche solo in parte la linea del nostro ovale, togliendo quel senso di viso stanco e intristito che l’invecchiamento progressivamente conferisce nel corso degli anni. Se però, al momento del nostro ipotetico intervento, lo affronteremo con il desiderio nascosto o manifesto di risvegliarci senza più rughe, e con un ovale da trentenne, anzi da “perfetta” trentenne, allora non c’è dubbio: il risultato sarà quello di stravolgere il nostro aspetto naturale o, ancor peggio, di incorrere in complicanze legate alla esecuzione di interventi profondi e ad alto rischio.

 

In sintesi:

 

  • se si può, evitare di tagliare (laser, fili, fillers)
  • se si taglia, limitare le incisioni (lifting a cicatrice corta, mini-lifting). Questo è il mio messaggio e quindi la mia filosofia dopo 25 anni di lavoro con ogni tipo di tecnica, dal lifting cervico facciale esteso a quello endoscopico senza cicatrici, dai laser ai fili di sospensione; nessuna tecnica può ridarci la passata gioventù, ma diverse buone tecniche, eseguite dopo una scelta oculata e spesso in associazione, sono in grado di aiutarci ad invecchiare meglio, forse senza eclatanti cambiamenti, ma sicuramente limitando il rischio di effetti collaterali e di sgradevoli cambiamenti.

 

Ciò significa, parlando di Lifting del volto:

 

  • una corta incisione attorno all’orecchio, lo scollamento di una quantità limitata di cute e la rimozione della sua parte eccedente, suturandola con una minima tensione verso l’alto, dopo aver ripristinato con qualche punto di sutura interno anche il parziale rilasciamento delle fasce muscolari sottostanti.

 

Per il collo invece:

 

  • se c’è grasso: aspirare, con o senza laser (dipende dagli spessori cutanei e dalla quantità di grasso presente)
  • se c’è cute in eccesso: toglierla, portando le incisioni dietro l’orecchio.